Io sono quell’amico che è costretto a camminare dietro agli altri quando il marciapiede è troppo stretto per tre persone.
C’è questa costante paura che nulla andrà come previsto. Sono stanca. Vorrei tutto prendesse la giusta piega, e invece tutto continua a stropicciarsi.
In giapponese per dire “vita” si utilizza questo ideogramma 暮 la cui lettura è “kurashi”.
In giapponese per dire “tomba” si utilizza quest’altro ideogramma 墓, la cui lettura è “haka”.
I due ideogrammi cambiano solo per la loro parte inferiore.
Il primo in basso ha il radicale di “giorno”, mentre il secondo quello di “terra”.
In giapponese, quindi, l’idea di vita o di morte si differenziano tra loro solamente attraverso il concetto ideale di cosa ci sostiene e ci alimenta. La vita e la morte si differenziano tra loro a seconda di cos’è il nostro radicale bisogno: da vivi la luce del giorno, da morti l’abbraccio della terra.


The Smiths || Please, Please, Please, Let Me Get What I Want
Io nei tuoi occhi marroni ci vedo comunque il mare.

La durata media di un abbraccio tra due persone è di 3 secondi. Ma i ricercatori hanno scoperto qualcosa di fantastico. Quando un abbraccio dura 20 secondi, si produce un effetto terapeutico sul corpo e la mente.
La ragione è che un abbraccio sincero produce un ormone chiamato “ossitocina”, noto anche come l’ormone dell’amore.
Questa sostanza ha molti benefici sulla nostra salute fisica e mentale, ci aiuta, tra l’altro, a rilassarci, a sentirci al sicuro e calmare le nostre paure e l’ansia.
Questo meraviglioso tranquillante è offerto gratuitamente ogni volta che si prende una persona tra le nostre braccia, che si culla un bambino, che si accarezza un cane o un gatto, che si balla con il nostro partner, che ci si avvicina a qualcuno o che si tiene semplicemente un amico per le spalle.
Nicole Bordeleau